Alla scoperta del Nordic walking

Alla scoperta del Nordic walking

Alla scoperta del Nordic walking 1040 780 Ludovico

Negli ultimi anni l’attenzione al mantenere una buona salute psicofisica è in aumento. In particolare, si preferisce sempre di più svolgere attività fisica all’aperto, dopo ore trascorse chiusi tra quattro mura. Nell’ultimo ventennio si è sviluppato un nuovo approccio al vivere il proprio territorio, la natura o semplicemente camminare. Di fatto, quella che ai più pare una attività estremamente semplice può rivelarsi la chiave per raggiungere moltissimi obiettivi.

Lo hanno capito presto i finlandesi, che, fin dagli anni ’30, hanno iniziato a praticare nei periodi estivi una intensa camminata con i bastoni, per meglio prepararsi alla stagione invernale dello sci da fondo.

Con il passare dei decenni e constatati i benefici di questa salutare pratica, tra gli anni ’70 e ’90, la dott.ssa Leena Jääskeläinen prima e il dott. Tuomo Jantunen poi si sono prodigati per diffondere questa attività allenante, ricevendo dal governo finlandese numerosi riconoscimenti e premi.

In Italia le prime corse e camminate con i bastoncini vengono introdotte negli anni 60 dall’allenatore svedese Bengt Nillson, che curava gli allenamenti della squadra olimpica di sci di fondo. Tra i ragazzi che beneficiarono di quella novità c’era Francesco Nones, che nel 1968 rivoluzionò la storia dello sci.

Quando nasce il Nordic walking?

Sebbene la prima camminata coi bastoni pubblica documentata nel centro di Helsinki risalga al 5 gennaio 1988, lo sport oggi conosciuto e sempre più diffusamente praticato nasce ufficialmente nel 1997 ad opera di Marko Kantaneva.

Tuomo Jantunen, presidente dell’associazione Suomen Latu, in collaborazione con i vertici della ditta Exel, contattò il Finnish Sports Institute di Vierumäki per coinvolgere gli studenti di Scienze Motorie in un progetto di ricerca.

Kantaneva fu incaricato di studiare nel dettaglio la tecnica della camminata con i bastoni, uno sport che all’epoca era ancora senza un nome preciso e una chiara descrizione, per redigere un testo che ne spiegasse la pratica corretta. Fu questo studente a battezzare quello che oggi conosciamo con il nome di Nordic Walking.

Marko Kantaneva scrisse il primo libro al mondo in cui si descrivevano tecnica ed esercizi in cammino correlati all’uso di semplici bastoni, e si mise a progettare con la Exel lo strumento più idoneo alla pratica di questa nuova disciplina.

Fu un successo. Nel giro di soli tre anni quasi mezzo milione di finlandesi praticava regolarmente il Nordic Walking. L’attività fu quindi esportata nei Paesi scandinavi e poi estesa ad alcuni stati europei.

Nel 2000 venne fondata l’INWA (l’International Nordic Walking Association, divenuta in seguito Federazione, pur mantendone la sigla originaria).

 

Il nordic walking arriva in Italia

A portare in Italia il Nordic Walking fu il maestro di sci Tommy Schoepf, che nei primi anni del nuovo millennio iniziò a diffondere questa nuova disciplina a Merano, così come l’aveva appresa da Kantaneva, che nel frattempo girava il mondo formando nuovi istruttori della neonata disciplina.

Tante scuole, una sola disciplina

Schoepf fondò l’ANI (Associazione Nordic Fitness Italiana), che ha dato i natali a numerosi importanti formatori della realtà italiana di questo sport. Il più conosciuto è Pino Dellasega, autore di numerosi testi riguardanti il NW. Successivamente sono nate l’ANWI, la FINW e nel 2008 la SINW (Scuola Italiana di Nordic Walking, di cui Dellasega è cofondatore con Fabio Moretti).

Visto lo sviluppo esponenziale del Nordic Walking e le conseguenti diatribe tra gli istruttori, le associazioni esistenti si sono in parte divise e sono nate numerose altre associazioni tra le quali:

  • Nordic Walking Academy,
  • Libertas,
  • Aics,
  • Uisp,
  • Nordic Trail
  • e Modern Nordic Walking.

Qualunque sia la scuola di provenienza, la disciplina è unica: ciò che differisce tra le varie scuole di pensiero è semplicemente l’approccio didattico utilizzato per diffondere questo sport.

 

Dove praticare il Nordic walking

Inizialmente praticato solo nei boschi, sentieri e luoghi naturali, il Nordic Walking può essere praticato anche in città, grazie alla continua ricerca di materiali e accessori che ne permettono un sempre più facile utilizzo e migliori performance. Oramai questo sport relativamente semplice è praticabile ovunque e tutto l’anno.

Giustamente, ora vi chiederete cosa sia di fatto questa “follia” che sta conquistando in modo esponenziale tutto il globo.

Una definizione semplice e diffusamente utilizzata è: recupero della camminata naturale, avvalendosi di bastoncini che esercitano una spinta propulsiva.

 

Gli strumenti del Nordic walking

Come in ogni sport, anche il NW ha i suoi specifici strumenti: il bastoncino da NW è simile ai classici bastoni da trekking, con la particolarità di avere un guantino che avvolge la mano e si connette direttamente all’impugnatura. Il risultato finale è che il bastone diventa un vero e proprio prolungamento dell’arto, come fosse parte integrante del corpo del walker. Di fatto è come se si camminasse con 4 arti.

I dettagli fanno sempre la differenza, ecco perché questa attività si può praticare solo con strumenti idonei. Per chiarirci: con i bastoni da Nordic Walking potreste anche fare trekking, ma non potete usare i bastoni da trekking per praticare Nordic Walking.

 

I benefici del Nordic walking

Quando si esegue una corretta tecnica, questa disciplina permette di attivare fino al 90% della muscolatura, scaricando sui bastoni parte del peso che solitamente grava su collo, spalle, zona lombare e ginocchia. E il feedback è immediato.

In genere aiuto i miei camminatori a capire subito che se sentono male a livello cervicale o lombare (eccezion fatta per l’indolenzimento dovuto alla contrazione di muscoli che di solito non utilizziamo adeguatamente), allora devono correggere la tecnica. Diversamente, è più che normale sentire dolori ovunque, perché finalmente si è iniziato a usare il corpo nella sua quasi totalità.

L’enorme diffusione che sta avendo questa disciplina è dovuta anche ai suoi numerosissimi benefici:

  • favorisce la consapevolezza e il controllo del proprio corpo, della postura, della respirazione e migliora la coordinazione motoria;
  • attivando fino al 90 % della muscolatura, permette un maggior dispendio energetico (dal 30 al 50% in più della normale camminata);
  • riduce dall’11 al 27% il carico a livello degli arti inferiori; migliora l’ampiezza dei movimenti e l’efficienza cardiocircolatoria e respiratoria.

Se in più si aggiunge la possibilità di riscoprire il proprio territorio e socializzare, il tutto con un investimento economico minimo, va da sé che il Nordic Walking è considerato un cerchio perfetto.

 

Per chi è adatto

Il bello di questa disciplina, inserita tra quelle dell’Atletica Leggera, è che si tratta di un’attività fisica adatta a tutti, indipendentemente dall’età, dal sesso o dalla condizione fisica, e le abilità apprese possono essere trasferite nella vita quotidiana. Corpo e mente si liberano dello stress e riscoprono il piacere di muoversi all’aria aperta.

Il Nordic Walking è decisamente uno sport completo!

Attenzione però: come ribadisco spesso, questa disciplina è RELATIVAMENTE semplice, pertanto è bene iniziare sempre partecipando a un corso base per apprendere il corretto utilizzo dei bastoni e le specifiche tecniche di questa meravigliosa disciplina.

Se vi rivolgete a un istruttore regolarmente abilitato, scoprirete un nuovo modo di camminare, più efficiente ed efficace, e imparerete quale tecnica utilizzare a seconda della situazione fisica ed ambientale in cui vi trovate a praticare. Il vostro istruttore di riferimento potrà inoltre accompagnarvi nella scelta del miglior paio di bastoncini adatto alle vostre abitudini di cammino.

Non mi resta che augurarvi buon cammino, magari … a passo Nordic!

 

Ecco la gallery!

 

Paola Bongiovanni

Amo ciò che faccio e amo condividerlo con passione e competenza. Sia in ambito lavorativo che sportivo aiuto le persone a stare meglio!

Istruttrice di Nordic Walking SINW dal 2016 e tecnico sportivo 2° livello dal 2019. Insegnante certificata di Pilates Fisios dal 2013.

Fisioterapista, fasciaterapeuta e terapista manuale nella provincia Monza e Brianza, ricevo presso lo studio Fisio Terapia Manuale di Giussano (MB).

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