Ciaspole: camminare sulla neve senza esserne sommersi

Ciaspole: camminare sulla neve senza esserne sommersi

Ciaspole: camminare sulla neve senza esserne sommersi 1920 1440 Ludovico

Al giorno d’oggi, chi ama fare trekking e lo spettacolo naturale dell’inverno può unire le due cose grazie alle ciaspole. Queste permettono infatti di passeggiare in mezzo ai boschi innevati, in montagna, con la neve che ovatta il suono dei nostri passi.

Ciaspole: un neologismo che è diventato esperienza

Il termine “ciaspole” era sconosciuto fino a pochi anni fa. Nell’abecedario delle attività outdoor invernali non compariva infatti il verbo “ciaspolare”, un’azione relegata nella memoria dei ricordi d’infanzia, quando i classici della letteratura per ragazzi, come Il richiamo della foresta e Zanna bianca, alimentavano il nostro spirito d’avventura e i miti romantici, come quello della frontiera e della natura selvaggia del Grande Nord.

Serve essere esperti?

Per poter ciaspolare non c’è bisogno di una particolare preparazione tecnica.

Ciaspolare è un’attività adatta a tutte le età, dato che richiede solamente la capacità di saper camminare. Prima di iniziare però, è bene sapere che una ciaspolata toglie il 50% circa di energie in più rispetto a una normale camminata nelle altre stagioni in cui la neve non è un ostacolo (dipende anche dal tipo di neve, dall’equipaggiamento, ecc).

Quindi allenamento, attrezzatura adeguata e l’esperienza sono elementi importanti nella scelta della vostra meta, anche per affrontare la più semplice delle escursioni, oltre a un minimo di documentazione del percorso che si vuole esplorare.

Ricordatevi anche che in inverno le giornate sono più corte quindi scegliete un orario adatto per non finire a dover camminare nel buio più profondo.

L’atmosfera è magica

Durante una camminata in montagna con le ciaspole l’atmosfera è magica.

Approfittate di ogni nevicata, per camminare subito dopo, quando gli alberi sono carichi di neve, ed essa e il vento creano giochi ed effetti di luce. Il silenzio durante queste camminate è un silenzio assordante. Se siete in gruppo, invitate i compagni a momenti di silenzio, per ascoltare la natura. Le ciaspole in alluminio e gomma sono più adatte anche per questo: fanno meno rumore di quelle in plastica rigida.

Con le ciaspole, dotate tutte di ramponcini per non scivolare nella neve dura o ghiacciata, si possono raggiungere luoghi di montagna un tempo riservati agli sciatori alpinisti. Anche se la precauzione è d’obbligo: avventuratevi solo su terreni in cui vi sentite sicuri, non azzardate mai oltre i limiti, e ricordatevi che d’inverno la prudenza va raddoppiata, perché le perturbazioni sono veloci ad arrivare e spesso intense.

Quando, in tutta sicurezza, si raggiungono valli innevate in cui non c’è traccia umana, non ci sono impronte sulla neve se non quelle degli animali, e ci si sofferma sul silenzio e sui suoni intorno, ecco che scatta la magia. In luoghi anche vicini a casa, che grazie a una nevicata diventano luoghi nuovi, da consueti e conosciuti che erano.

Sotto la neve la natura si riappropria di tutto.

Camminare con le ciaspole è un movimento lento e meditativo

Non è solamente un’attività sportiva, anche se i benefici per il corpo e per la mente sono evidenti. È soprattutto un’attività disintossicante, che si pratica il più possibile lontano dai luoghi turistici.

Lo sci alpino e lo snowboard richiedono impianti di risalita ad alto impatto ambientale, richiedono neve artificiale che sfrutta le acque e le inquina, insomma dal punto di vista ambientale la ciaspolata è a impatto quasi zero.

Dal punto di vista interiore, poi, volete mettere la differenza tra un’attività che si svolge in luoghi affollati, la lotta per il parcheggio, la fila alle casse, la fila agli impianti, le urla, e una ciaspolata in un bosco senza tracce umane, anche vicino a casa, su terreno facile, in cui possiamo respirare a pieni polmoni, consapevoli del nostro respiro, pieni di gioia per il nostro qui e ora, affascinati dai cristalli di neve che riflettono la luce?

Camminare è gioia

Il camminare è rivoluzionario perché recupera ritmi più umani, più vicini alla naturalità dell’uomo, perché è un gesto contro, è una ribellione alla tecnologia e al consumismo. È una visione del mondo ai ritmi lenti dei propri passi. Camminare non vuol dire solo muovere i propri passi su un terreno, ma ha un significato molto più profondo che solo un camminatore può provare e comprendere.

Date le grandi nevicate di questo inverno, quindi, se volete trovare un po’ più di pace oltre al solito sciare, ciaspolate. Passate attraverso la bellezza degli alberi innevati, del bianco splendente, ne uscirete molto affascinati e soddisfatti. 

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