Corso di alpinismo online con Skouty – Lezione 4

Corso di alpinismo online con Skouty – Lezione 4

Corso di alpinismo online con Skouty – Lezione 4 1592 1194 Ludovico

Da quando è cominciato il video corso di alpinismo online con le Guide Alpine Gianni Lanza e Teodoro Bizzocchi qui su Skouty Luca, uno dei partecipanti, continua il suo racconto. Oggi ci parla della quarta lezione.

Corso di alpinismo online su Skouty: la quarta lezione

La presentazione del corso è ormai cosa lontana, le prime tre lezioni sono volate e siamo arrivati alle ultime. Questo corso strutturato in 5 lezioni online per imparare o perfezionare le tecniche alpinistiche sta volgendo al termine, ma ripartirà presto.

Quali sono stati i temi affrontati?

Nella prima lezione online le guide alpine hanno affrontato il tema dell’utilizzo dei materiali di base per la sicurezza in ambito alpinistico-montano, utilizzo di moschettoni, longe, kit da ferrata, legature di base.

Nella seconda, tecniche di progressione ed assicurazione su vie di roccia a monotiri mediante l’uso di diversi strumenti omologati di varia produzione e natura, manovre di corda specifiche per la calata ad anello di sosta aperto e chiuso, costruzioni di soste di progressione, di calata e di abbandono e varie opzioni.

Durante la terza le due guide alpine hanno trattato le tecniche di progressione su vie a più tiri, soste, assicurazione del primo e dei secondi di cordata, tecniche di calata in corda doppia.

E ora leggiamo le parole di Luca e seguiamo il racconto della quarta lezione.

Corso di alpinismo online – Lezione 4: l’esperienza di Luca

La quarta lezione tratta le pianificazione della gita con particolare attenzione alla sicurezza specifica su terreno ghiaccio/neve e di alta montagna, materiali specifici e loro caratteristiche ed utilizzo, legature, progressioni su terreni di varia natura d’alta montagna quali ghiacciai, creste, canali e relative realizzazioni e tecniche degli eventuali punti di sosta.

Un inzio fuori programma

Eccoci alla quarta lezione, forse una delle più belle e interessanti del corso, a mio avviso! La lezione si apre con un interessantissimo fuori programma: un excursus sulle attrezzature utilizzate in ambito alpinistico, dagli albori ai giorni nostri. Teo mostra i vari oggetti, dall’alpenstock, all’evoluzione della piccozza, dalle prime rudimentali scarpe chiodate, ai più moderni ramponi.
Immaginare che alcune delle più alte montagne delle Alpi, come il Monte Bianco e il Cervino, siano state salite con alpenstock e poco altro, rende abbastanza l’idea del calibro e della tempra degli alpinisti dell’epoca.

La corretta pianificazione di una gita su ghiacciaio. Parola d’ordine: organizzazione

La parola passa a Gianni, che illustra la corretta pianificazione di una gita su ghiacciaio o in generale in alta montagna. L’organizzazione della gita è tutto: materiale, compagni di cordata e soprattutto orari possono far cambiare volto alla gita, se pianificati in modo adeguato. Lo studio delle condizioni si rivela fondamentale quando si organizza un’uscita, soprattutto su ghiacciaio.

Come ci si lega per la progressione su neve e ghiaccio

Arriva quindi il momento di imparare come ci si lega per la progressione su neve e ghiaccio. Teo spiega la progressione in conserva, dove due alpinisti percorrono un pendio di neve o una cresta procedendo insieme e legati fra di loro. La cosa più importante per la sicurezza degli alpinisti, in questo caso, è il mantenere la corda il più possibile tesa: se uno dei due dovesse scivolare, l’altro è subito in grado di trattenerlo, mentre se la corda non lo fosse, l’alpinista che scivola prenderebbe velocità, strattonando il compagno di cordata che cadrebbe a sua volta, con conseguenze immaginabili.

La legatura su ghiacciaio per cordate da due o più persone

Successivamente la parola passa di nuovo a Teo che illustra la corretta legatura su ghiacciaio, per cordate da due o più persone.

Una cosa molto interessante è il funzionamento dei nodi a palla quando si progredisce su un ghiacciaio. Questi nodi vengono creati sulla corda di cordata, tra due alpinisti. In caso di caduta di un alpinista in un crepaccio, la corda va a segare il labbro di neve del crepaccio, fino ad arrivare al nodo che, creando una discontinuità, si andrà a bloccare nella neve. Geniale!

Ovviamente non si può far affidamento solo al nodo, bisogna anche trattenere la caduta il più possibile!

Soste su neve: come fare

L’ultima parte della lezione è dedicata alle soste su neve: come fare quando non ci son rocce in cui mettere un friend o piantare un chiodo?

La soluzione è semplice ed efficace: si crea un corpo morto (Tranquilli, tutti gli alpinisti rimangono vivi e vegeti durante l’operazione…).

Teo si sposta verso la parte di aula allestita e dedicata alle soste su neve. La neve con questo caldo è un po’ difficile da trovare, quindi perché non sostituirla con della sabbia? E io che la scorsa volta pensavo di ritrovarmi in ambiente glaciale… ora sembra di essere in spiaggia!

A parte gli scherzi, con la piccozza si scava una fessura nella neve, della lunghezza della piccozza stessa e con direzione perpendicolare alla direzione della cordata. Si lega un cordino al manico della piccozza, all’altezza del suo baricentro, si pianta la piccozza nel buco e si copre di neve, pressandola. È incredibile quanto una sosta del genere possa tenere!

Ci spiegano inoltre che è possibile fare la stessa operazione con qualsiasi altro oggetto voluminoso: un rampone, la sacca dei ramponi, un pezzo di legno… Bellissimo!

Anche oggi la lezione termina e, anche oggi, il tempo è trascorso in un batter d’occhio: facessimo tutta la quarantena con le lezioni di alpinismo online di Skouty & Montagna Biellese la fine di questo periodo di isolamento arriverebbe in un batter d’occhio!

Alla prossima puntata!
Luca

 

 

Grazie ancora a Luca per i dettagli super interessanti di questa quarta lezione.

Se volete avere informazioni o se non avete fatto in tempo a iscrivervi mandatemi una mail! Le nuove date sono online!

Alla prossima (e ultima) lezione di questo primo modulo. 😉

Ludovico

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