Corso di alpinismo online con Skouty – Lezione 5

Corso di alpinismo online con Skouty – Lezione 5

Corso di alpinismo online con Skouty – Lezione 5 1920 1440 Ludovico

Da quando è cominciato il video corso di alpinismo online con le Guide Alpine Gianni Lanza e Teodoro Bizzocchi qui su Skouty Luca, uno dei partecipanti, continua il suo racconto. Oggi ci parla della quinta lezione.

Corso di alpinismo online su Skouty: la quinta lezione

La prima edizione del corso strutturato in 5 lezioni online per imparare o perfezionare le tecniche alpinistiche è terminato. Sta già partendo la seconda!

Ecco qui un riassunto dei temi affrontati prima di addentrarci nel racconto della quinta e ultima lezione.

Lezione 1 –  utilizzo dei materiali di base per la sicurezza in ambito alpinistico-montano, utilizzo di moschettoni, longe, kit da ferrata, legature di base.

Lezione 2 – Tecniche di progressione ed assicurazione su vie di roccia a monotiri mediante l’uso di diversi strumenti omologati di varia produzione e natura, manovre di corda specifiche per la calata ad anello di sosta aperto e chiuso, costruzioni di soste di progressione, di calata e di abbandono e varie opzioni.

Lezione 3 – Tecniche di progressione su vie a più tiri, soste, assicurazione del primo e dei secondi di cordata, tecniche di calata in corda doppia.

Lezione 4 – Pianificazione della gita con particolare attenzione alla sicurezza specifica su terreno ghiaccio/neve e di alta montagna

E ora leggiamo le parole di Luca e seguiamo il racconto della quinta e ultima lezione.

Corso di alpinismo online – Lezione 5: l’esperienza di Luca

La quinta lezione tratta la gestione delle situazioni di emergenza/soccorso, tecniche di paranchi di base, tecniche specifiche di recupero da crepaccio.

Un’avventura avvincente

Ed eccoci giunti alla quinta e ultima lezione del corso online di alpinismo. Purtroppo! È stata un’avventura avvincente che ci ha portati dalle falesie ai ghiacciai.
Questo viaggio si conclude ora con un capitolo fondamentale: l’autosoccorso su ghiacciaio in caso di caduta in crepaccio.

Trattenere la caduta. Parola d’ordine: baricentro basso

L’aula di oggi si presenta come al solito, ma con un partecipante in più: il compagno di cordata di Teo (rappresentato da un fantoccio) che, sfondando un ponte di neve, è finito dentro un crepaccio!

Teo, simulando di trattenere la caduta del compagno di cordata ricorda il concetto che ci accompagnerà lungo tutta la lezione: mantenere il baricentro basso. Infatti, si riesce a trattenere la caduta solo nel caso in cui chi rimane fuori si abbassi il più possibile; in questo modo il braccio di leva è minore e non rischia di venire trascinato dentro a sua volta.

Una volta che ci si è messi in sicurezza, si allerta il soccorso organizzato. Nel caso in cui riuscissimo a tirare fuori il nostro compagno di cordata sano e salvo prima dell’arrivo dei soccorritori tanto meglio. Ma non sempre è possibile. Nel caso in cui non lo lo fosse, o nel caso in cui il compagno abbia subito traumi importanti durante la caduta, allertare i soccorsi dopo diverso tempo porterebbe solo a peggiorare la situazione.

Una volta creato un ancoraggio, con corpo morto o con viti da ghiaccio a seconda delle condizioni, si procede andando a verificare lo stato di salute del nostro compagno, rimanendo sempre collegati alla sosta così, nel malaugurato caso dovessimo scivolare dentro, ci fermeremmo all’istante. Con cautela e attenzione si mette qualcosa sotto alla corda perché non continui a segare il labbro durante il recupero.

Il materiale necessario per il paranco di recupero

Ci sono mille modi per farlo, con strumenti diversi, che hanno un’efficienza diversa tra loro e un differente livello e grado di difficoltà. Teo e Gianni ci mostrano i materiali e le tecniche che, nella loro esperienza, si sono rivelati la miglior scelta in termini di semplicità di utilizzo ed efficienza.

Questo si rispecchia in due aspetti:

  • molto probabilmente anche sotto shock riusciremmo a utilizzarli;
  • dati i bassi attriti generati, anche una persona non troppo forte riuscirebbe a tirar fuori dal crepaccio una persona relativamente pesante.

Una volta spiegato come si costruisce il paranco Teo prova ad utilizzarlo: con una facilità estrema e senza sforzo recupera il malcapitato.

Ripasso, domande e… colpo di scena!

Alla dimostrazione fanno seguito una miriade di domande: stasera i corsisti sono molto più attivi del solito! Rispondendo alle domande Teo e Gianni illustrano anche gli altri strumenti che, in caso di necessità, possono essere usati per costruire il paranco. Inoltre, rifanno vedere il procedimento, passo a passo, così che tutti i passaggi siano ben chiari.

Purtroppo la lezione è giunta al termine, e il corso finisce…

Ah no! Colpo di scena!

Le guide propongono un nuovo incontro di approfondimento, per lasciare spazio alle domande e ai dubbi dei corsisti. In più, Teo e Gianni ci faranno vedere qualche trucco del mestiere e diverse procedure avanzate che possono tornare sempre utili.

Che bella notizia! Che dire allora, al prossimo appuntamento!

Luca

Grazie ancora a Luca per i dettagli super interessanti di questa quinta lezione.

Se volete avere informazioni o se non avete fatto in tempo a iscrivervi mandatemi una mail! Le nuove date sono online!

A presto,

Ludovico

Lascia una risposta

Privacy Preferences

visit our Privacy Policy page for more info.

When you visit our website, it may store information through your browser from specific services, usually in the form of cookies. Here you can change your Privacy preferences. It is worth noting that blocking some types of cookies may impact your experience on our website and the services we are able to offer.

Click to enable/disable Google Analytics tracking code.
Click to enable/disable Google Fonts.
Click to enable/disable Google Maps.
Click to enable/disable video embeds.
Il nostro sito web utilizza cookies, prevalentemente di parti terze. Definisci la tua Privacy Policy e/o accetta i termini della nostra cookie policy.