Dietro e dentro Skouty

Dietro e dentro Skouty

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Skouty nasce dal voler risolvere un problema, come ho raccontato qui. Ho ideato, progettato e iniziato a costruire personalmente Skouty, ma dietro a un progetto simile non ci posso essere solamente io!

Credo sia interessante raccontarvi chi altro ha lavorato e chi ci sta lavorando e come l’apporto di ognuno sia fondamentale alla riuscita del progetto.

Dietro a Skouty: le persone

L’incontro con Co-Brains

Andando in ordine cronologico, il primo incontro avvenne con Giacomo e il team di Co-Brains. All’epoca Giacomo viveva ancora in Danimarca, ma veniva spesso in Italia per lavoro. E così, durante una grigliata domenicale, ho iniziato a raccontare del progetto e di come avrei voluto portarlo avanti.

La mia era l’idea era questa: un’APP (per iOS e Android, per intenderci), in cui qualunque persona appassionata di outdoor, esperta o alle prime armi, potesse trovare un’esperienza da praticare in sicurezza e con un professionista qualificato. Più il discorso procedeva e più raccontavo di come l’APP e il sito web, potessero essere la svolta e la soluzione più tutto iniziava a prendere forma.

A un certo punto però, Giacomo mi guardò e mi disse: “Hai pensato ad una webapp?”.

E io, ferratissimo in campo, gli chiesi: “Webapp? E cosa sarebbe?!”.

“Molto semplice. Un sito web ottimizzato al meglio per i telefoni cellulari” mi risponde Giacomo “in questo modo chi vuole lo usa da computer, chi invece preferisce il mobile accede da smartphone”.

E così iniziai a informarmi sul vantaggio di questa soluzione rispetto alla mia e scoprii che secondo molte ricerche, le persone sono stressate dall’avere mille icone sulla home dello smartphone, di ricevere mille notifiche e di dover aggiornare di volta in volta le proprie app.

Caspita era la soluzione!

Chi voleva poteva navigare sul proprio computer, chi da smartphone e chi preferiva poteva addirittura fare semplicemente “aggiungi a home” dal browser e trovarsi l’iconcina facile facile sul homescreen del telefono.

E così decidemmo di partire con la progettazione, e successivamente con lo sviluppo vero e proprio.

Nel frattempo il team di Co-Brains entra in Polihub, l’incubatore di Fondazione Politecnico di Milano.

 

L’incontro con Tatiana Cazzaro, Cristiana Stradella e Tatiana Schirinzi

Durante la fase di progettazione, incontrai anche un commercialista per capire la fattibilità del progetto. Tra un appuntamento e l’altro, uscì il nome di Tatiana, una bravissima e simpatica copywriter e communication strategist. E così decisi di conoscerla. La sua semplicità e spigliatezza nel raccontarsi hanno fatto sì che potessi raccontarle al meglio il progetto sin da subito, provando a farla appassionare. E fu più semplice del previsto. Iniziò subito a raccontarmi del suo passato (e dell’altalenante presente) da sportiva. E così di giorno in giorno, la feci appassionare al progetto. Non so se fu facile per lei o meno, ma di certo capivo e sentivo che eravamo sulla medesima linea di pensiero. E tuttora è un’emozione perché su certe cose riusciamo a essere telepatici.

Durante le nostre conversazioni, Tatiana mi spiegò delle sue collaborazioni con Cristiana e un’altra Tatiana; una social media strategist e una SEO strategist Tatiana mi spiegò che avere intorno professionisti fidati a cui affidarti e a cui affidare parte del lavoro dei clienti è fondamentale. È quello che Tatiana S. chiama team liquido.

“Interessante! Conosciamole.”

E così conobbi Cristiana che mi colpì per la sua schiettezza. Prima telefonicamente e poi di persona, mi raccontò la sua passione per le camminate in montagna (nella stessa vallata da anni, ma pur sempre in montagna), da intervallare con i bisogni lavorativi e famigliari. E così, tra una chiacchierata e l’altra, provai a chiederle aiuto per l’aspetto social.

Rimaneva ancora l’altra Tatiana da conoscere, la quale collabora con Andrea. E così feci la conoscenza di entrambi, prima in remoto (visto che hanno base a Bologna) e poi personalmente per scoprire il lato SEO di un sito web, quello a misura di persona.

Circondarsi di persone, e non solo di fornitori, anche quando si tratta di lavoro, è fondamentale. È così che mi piace lavorare ed è quello che cerco ogni giorno con Skouty.

Ovviamente spero che la famiglia Skouty possa crescere nel tempo.

Parte tutto da qui:

“In tutto quello che faccio, il mio credo è essere parte attiva di un cambiamento sociale, culturale e ambientale. Aiutare le persone a connettersi tra loro per trovarsi, scegliersi e divertirsi. Insieme.”

(To be continued)

Ah, dimenticavo. Ti potrebbe interessare?

Scrivimi!

 

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